05 maggio 2006

SCOPPIA E INCOLLA
(le intercettazioni)


MI RACCOMANDO A STOCCOLMA

Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Gigi? Dove sei»
Pairetto: «Siamo partiti»
Moggi: «Oh, ma che c... di arbitro ci avete mandato?»
Pairetto: «Oh, Fandel è uno dei primi...»
Moggi: «Ho capito, ma il gol di Miccoli è valido»
Pairetto: «No»
Moggi: «Sì, come no? (...) Ma poi tutto l’andamento della partita ha fatto un casino a noi»
Pairetto: «Gli assistenti non mi sono piaciuti molto, in assoluto, no, ma stavo pensando ad un altro, quello che aveva alzato era quello di Trezeguet che mi ricordo davanti»
Moggi: «Quello è un altro discorso. (...) Ora mi raccomando giù a Stoccolma, eh?»
Pairetto: «Porco Giuda, mamma mia, questa veramente dev’essere una partita...»
Moggi: «Ma no, masi vince, ma sai, si dice...»
Pairetto: «Ma questi sono scarsi»
Moggi: «Però con uno come questo qui resta difficile, capito?» (...)
Moggi: «Oh, a Messina mandami Consolo e Battaglia»
Pairetto: «Eh, l’ho già fatta»
Moggi: «E chi ci hai mandato?»
Pairetto: «Mi pare Consolo e Battaglia»
Moggi: «Eh, con Cassarà, eh?»
Pairetto: «Sì»
Moggi: «E a Livorno, Rocchi?»
Pairetto: «A Livorno Rocchi, sì»
Moggi: «E Berlusconi Pieri, mi raccomando»
Pairetto: «Non l’abbiamo ancora fatto»
Moggi: «Lo facciamo dopo»
Pairetto: «Vabbò, lo si fa poi»


CON GIGI È UNA CANNONATA

Giraudo: «...tu hai qualche notizia dicome tira l’aria lì a Sportilia (raduno degli arbitri, ndr)?»
Moggi: «Bene bene con Gigi (Pairetto, ndr)»
Giraudo: «Ma non è come l’anno scorso?»
Moggi: «No no, con Gigi è una cannonata»
Giraudo: «Però adesso bisogna dirgli che s’impegni per ’sto corvo perché non si può mica andare avanti con ’sta testa di c...»


L’ARBITRO SBAGLIATO

Moggi: «Pronto?»
Morena: «Signor Moggi buongiorno. Volevo comunicarle arbitro e assistenti per la partita di Champions League di domani sera»
Moggi: «L’arbitro chi è, Cardoso? »
Morena: «No, io vedo arbitro Poll Graham»
Moggi: «Uhm»
Moggi: «Di dov’è l’arbitro...»
Morena: «È inglese» (...)
Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Buongiorno»
Pairetto: «Ohilà buongiorno»
Moggi: «Oh, all’anima di Cardoso, eh?...»
Pairetto: «Eh»
Moggi: «Paul Green (in realtà è l’arbitro Graham Poll, ndr)»
Pairetto: «Come?»
Moggi: «Paul Green»
Pairetto: «Allora è successo qualcosa all’ultimo momento, io ho Cardoso, è successo qualcosa... si vede che è stato male o qualcosa del genere»
Moggi: «Informati, informati un momentino»
Pairetto: «Sì sì, verifico subito»


MI RICORDO DI TE

Moggi: «Pronto»
Pairetto: «Ehilà, lo so che tu ti sei scordato di me, mentre io mi sono ricordato di te»
Moggi: «Ma dai»
Pairetto: «Eh, ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam».
Moggi: «Chi è?»
Pairetto: «Meier»
Moggi: «Alla grande»
Pairetto: «Vedi che io mi ricordo di te anche se tu ormai...»
Moggi: «Ma non rompere, adesso vedrai, quando ritorno, poi te lo dico io se mi sono scordato»


MI SERVE UNA MACCHINA

Uomo: «Casa Agnelli buongiorno»
Moggi: «Sono Moggi buongiorno. Avrei bisogno di Nalla»
Nalla: «Ciao Luciano»
Moggi: «Io avrei bisogno in tempi rapidi perché siccome dobbiamo fare...»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Per un amico importante, di una Maserati»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Quattroporte»
Nalla: «Quattroporte?»
Moggi: «Sì. Ti diamo tempo una settimana dieci giorni, va bene?»
Nalla: «Va bene»


LA MACCHINA È A DISPOSIZIONE

Enzo: «Pronto?»
Pairetto: «Enzo?»
Enzo: «Ciao Gigi»
Pairetto: «Ascolta volevo dirti la macchina ce l’ho già praticamente»
Enzo: «Quale?»
Pairetto: «Quindi quando vogliamo andare poi a prenderla c’è a disposizione praticamente la Maserati»
Enzo: «Ma dai»
Pairetto: «Sì quindi»
Enzo: «Madonna»
Pairetto: «Adesso quando rientro domani chiamo direttamente la Casa Reale».


CREDE DI VINCERE LUI

Mazzini: «Perché questo cogl... (riferito a Carraro, ndr), ricordati che lui crede, che anche se passa così come vuole normalmente, di vincere lui. Invece devi metterglielo nel c... Ricordatelo».
Moggi:«Ooh se ti dico lasciamici parlare, poi domani io ho l’appuntamento»
Mazzini: «Va bene» (...)
Mazzini. «Venerdì vado a fare gli arbitri»
Moggi: «Venerdì vengo anch’io»
Mazzini: «Gliel’ho detto ad Anto’ e mi ha detto che non viene»
Moggi: «Lascia sta’, quello è un ambiente un po’ ibrido, meno uno ci si confonde e meglio è, e vale neppure la pena di starci alla lontana: io uno ci faccio partecipa’, o partecipo io o ci mando Alessio».


VOGLIONO FAR FUORI TUTTI

Alessandro Moggi: «...io l’altro giorno, tu prendila come informazione, poi, io non lo so, mi sono rivisto con Preziosi (ex presidente del Genoa, ndr), come sempre capita»
Luciano Moggi: «Uhm»
A. Moggi: «Mi ha incominciato a fare tutto un discorso, il calcio come cambia, bisogna stare attenti di qua, di là, Carraro, Galliani, poi mi fa, non vi fidate di Montezemolo. Dico perché? Perché io ho sentito una conversazione alla Juve, vogliono fare fuori tutti, rimane solo Giraudo»
L. Moggi: «Sì, ma questa è una cazzata»
A. Moggi: «Io te lo dico come cosa, siccome molte volte Preziosi è negli ambienti di questo genere qui, lui c’è dentro»
L. Moggi: «Non c’è mai»
A. Moggi: «Bé, pa’, io te lo dico perché, insomma...»
L. Moggi: «È esattamente il contrario».


CAMBIO DI PRESTITI

A. Moggi: «Mi ha chiamato Morabito (procuratore, ndr), in particolare Vigorelli (procuratore, ndr), per sapere se volevi fa un cambio di prestiti per pia’ Liverani»
L. Moggi: «No, no, ma perché ora lavorano per la Lazio?»
A. Moggi: «Che ne so, mi ha detto così?»
L. Moggi: «Porca miseria, da quando quello lì ha agganciato lì di sotto, mo ci voglio parla’ con quello, perché gli hanno dato Lopez e gli vogliono dare Marquez, a loro, eh?»
A. Moggi: «Eh, lo so»
L. Moggi: «Quindi è sicuro che sono riusciti a entrarci poco, perché lì non è che si possa anda’ granché, almeno che Cinquini (ex d.s. Lazio, ndr) non lavori ancora con la Lazio».


L’OROLOGIO DA 40 MILIONI

Biscardi: «Pronto?»
Moggi: «Vorrei il dottor Biscardi»
Biscardi: «Sono io»
Moggi: «Io sono Moggi Luciano»
Biscardi: «Uehh... Lucia’»
Moggi: «Allora ieri ho chiamato qui il nostro amico di Trieste...Baldas (ex designatore e commentatore delle moviole del «Processo», ndr). Gli ho fatto una bella cazziata, ma non ce n’era bisogno. Lui non ha colpa» (...)
Moggi: «Ma se non viene poi un cambio non prendo più nessuno, ma perché dobbiamo ammazzare il campionato?»
Biscardi: «No, tu non ammazzi un c..., magari l’ammazzavi l’anno scorso, mi dovresti da’ 40 milioni, hai fatto la scommessa con me e hai perso»
Moggi: «Aldo, ma io... sei come un orologio già assicurato, che vuoi che ti dica?»
Biscardi: «E dove sta?»
Moggi: «E lo sai che quando te lo dico...»
Biscardi: «E non lo so. Non me lo mandi mai...»
Moggi: «Ma vaff..., uno te l’ho dato costava 40 milioni»

SAMPDORIA-JUVE

Pairetto
prima
del sorteggio
"E´ tutto ok"

Moggi chiama Pairetto
Moggi: «Ma che fate oggi i sorteggi?»
Pairetto: «Sì, adesso».
M: «Ma per mercoledì per tutto?»
P: «Sì, sì, sì per mercoledì, solo che non ho la... è a casa».
M: «Uhm e va be´».
P: «E´ tutto ok eh!»
M: «Ci sentiamo».
P: «Eh è tutto avanti sì»


Dondarini
al guardalinee
"Ormai diamo
il rigore"

Dondarini chiama Pairetto dopo la partita
Dondarini: «Eh bella battaglia hai visto?»
Pairetto: «Minchia».
D: «Orca miseria ma questi erano fuori di testa».
P: «Come?»
D: «Erano fuori di testa questi della Sampdoria».
P: «Quelli della Samp eh?»
D: «Mamma, guarda ti giuro se non c´erano i giocatori della Juve che mi aiutavano io non so come finiva questa partita perché erano veramente... ma dall´inizio dal primo minuto...»
P: «Sì sì ma questi sono sempre tutti fuori...»
D: «Poi sai ho dovuto dare quel rigore lì.»
P: «Sì»
D: «Guarda che è di un netto Gigi».
P: «Sì ma ci credo perché poi dalla vostra posizione».
(...)
D: «Guarda ho dovuto sopportare perché se no...»
P: «Sì sì».
D: »Sì ho dovuto, ho cercato di non infierire perché questi erano cerca di... non erano sereni dall´inizio per cui...»
P: «Sì sì ma vanno sempre in campo mai sereni contro le grandi squadre si sentono sempre vittima di tutto guarda sono incredibili».
D: «Sì veramente ma è una cosa vergognosa quella a questo punto cosa fai? Non puoi dare rigore perché è una grossa squadra...»
P: «Ma vedrai anche in futuro quando avrai modo di farne ancora vedrai sarà sempre così li devi già preparare psicologicamente».
D: «Sì sì ma o me lo aspettavo poi eh perché ci mancherebbe».
P: «Ma poi tu ha visto domenica hai espulso due sacrosanti no?»
D: «Mamma mia.»
P: «Sacrosanti no? Si piangevano addosso e dicevano che era stato fatto perché la partita dopo era contro una grande squadra no?»
D: «No no infatti infatti».
(...)
P: «Ma tu cos´avevi dato? rigore?»
D: «No io mi sono guardato in giro per sapere se era angolo o se era rinvio e lui mi ha indicato rigore».
P: «Ma chi?»
D: «Ambrosino» (il guardalinee ndr).
P: «Ha indicato rigore?»
D: «Lui mi ha dato rigore ed io ho fischiato rigore dopo di che mi ha richiamato mi ha detto "Donda scusami ho fatto una grande cazzata non dare rigore perché facciamo una troiata mai vista"».
P: «Era calcio d´angolo infatti»
D: «E infatti fa "guarda che ha preso la palla scusami istintivamente lì ho indicato rigore ma guarda è angolo" allora sul 3 a 0 gli ho detto "Marcello ma oramai diamo rigore" fa «no no guarda assolutamente non darlo perché non è rigore facciamo una figura di merda" a quel punto l´ho visto talmente convinto».
P: «Ma roba da pazzi».


IL PROCESSO AD ALESSANDRO MOGGI

La commissione
"A Gallavotti
gli fo´
lo sculaccio"

Paolo Conti chiama Luciano Moggi
Conti: «Guarda io credo che noi abbiamo fatto già molto e cerchiamo di fare il meno possibile, una roba che cerchiamo di fare adesso vediamo ma l´orientamento che c´è in commissione Luciano è quello di volumizzare insomma quindi»
M: «Si vabbé ma»
C: «Cerca di intervenire»
M: «Eh?»
C: «Cerca di intervenire un pochino»
M: «Ma con chi?»
C: «Eh lì chi ci può essere, l´avvocato Galavotti, parla con l´avvocato Galavotti»
(...)
M: «E gli fò lo sculaccio»
(...)
C: «Deve fargli una multa bisogna fargli una multa hai capito? E´ la strada che sto battendo anch´io»
M: «Vabbé va una multa»
C: «Bisogna fargli una pena pecuniaria sennò rischia la sospensione, se tu li sensibilizzi, io li ho portati già su sta´ strada»
M: «Ma chi bacherozzi devo sensibilizzare su sta´ strada? Io lo sculaccio!»
(...)

Il dg Juve
a Gallavotti
"Digli che non
rompano i c..."

Moggi chiama Gallavotti
Moggi: «Sta´ a sentì io ti avevo telefonato per una cosa»
Galavotti: «Io sto qui al tribunale di Napoli»
(...)
M: «Vabbé ma hai sistemato tutto no?»
G: «Sì sì tutto sistemato».
M: «Ho visto che ha preso allenatore, direttore ha preso tutti» (parlano di De Laurentiis ndr)
G: «Ma speriamo bene (risata) diamogli una mano perché ne ha bisogno»
M: «Ma che soggetto, dagli una mano, ma io se dà un colpo de telefono, ma tu lo conosci?»
G: «Sì benissimo da tanti anni, poi col cinema lo conosco bene»
M: «Eh allora digli che mi dia una telefonata o fai un appuntamento te che così ci vediamo».
(...)
M: «Ah senti un po´ ti volevo chiedere una cosa»
G: «Dimmi»
M: «Tu hai fatto quella commissione che giudica i procuratori no?»
G: «Sì»
M: «Bo´ sensibilizzali un po´ perché il 20 hanno chiamato per una cosa di 2 anni fa...»
G: «Alessandro sì»
M: «Alessandro , ma digli che andassero a fan culo che non rompessero i coglioni (risata) insomma dai»
G: «Ci parlo ci parlo»
M: «Ma che ci parli, pensaci te e digli che non rompessero le palle»

Luciano
al figlio
"L´accordo
è una multa"


Moggi chiama il figlio Alessandro
Alessandro Moggi: «Il più stronzo di tutti è un certo Claudio Onorato un avvocato che fa parte della Commissione»
Luciano Moggi: «Eh?»
A.M.: «Che ha chiesto tre mesi di squalifica per me tanto per rendergli conto...»
(...)
L.M: «E lasciamo fare a me ora ma che hanno fatto non hanno fatto niente»
A.M.: «No alla fine fortunatamente c´era qualcuno che mi difendeva penso che mi fanno una multa spero ma questo ha chiesto una multa più per tre mesi di squalifica»
L.M.: «No no una multa fanno, l´accordo era una multa ora sistemo Gallavotti lascia fare a me, ora quando arrivo a Genova lo facciamo assieme ti faccio sentire».

Moggi
e i procuratori
"Ne faccio
cacciare 10"

Moggi con un membro della commissione giudicante
Paolo: «Senti, è venuto fuori un capolavoro là, hai visto?»
M: «Sì, si lo so»
P: «E´ stata dura, te l´han detta?»
M: «Sì, ma mi son fatto una litigata con Garavotti l´ho rimbalzata»
P: «Eh, ma non è neanche colpa sua perché»
M: «E´ Onorato, l´uomo suo però che ha rotto i coglioni, Onorati, come si chiama»
P: «Eh, ma hai visto che aveva proposto una sospensione, mica sono stato io, sì ma te l´han detto come è andata, o no?»
M: «Sì, gliel´ho data io a Garavotti, perché Garavotti che è uno che sta nello studio suo questa eh?»
P: «Eh, però Luciano sai che cos´è eh? la deposizione di Alessandro è stata brutta, è stata una incolpazione e gli...»
M: «Ma Paolo, ma non facciamo, ma Paolo non facciamo prenderci in giro»
P: «E gli avvocati hanno fatto un casino della Madonna»
M: «Ma io senza deposizione di nessuno, incastro dieci di voi, dai!»
P: «Luciano, okay lo puoi fare benissimo ma se uno dice»
M: «Ora, ora ora la deposizione! Ma che cazzo di deposizione, noi ci facciamo pigliare per il culo»
P: «La la la l´abbiamo recuperata per i capelli»
M: «Ci metto le mani io faccio caccià una decina di procuratori»
P: «Eh, non faresti un cattivo... ma fallo porca madosca, te lo dici ma non lo fai»
M: «No non lo fo perché io rispetto il lavoro degli altri ma poi le prese per il culo non mi piace»
P: «Eh, comunque abbiamo risolto in maniera brillante, era dura eh? Insomma, hai visto te l´han detta come era partita la richiesta?»
M: «So tutto, so tutto anche perché mi sono incazzato abbastanza»



PREVITI E LA LAZIO

"Previti vuole
che il Milan
dia soldi
a Lotito"


Giraudo chiama Moggi
Giraudo: «Sai che io adesso non so se sia vero o meno comunque Adriano dice che lui ha litigato con Cesare Previti, perché l´ha chiamato Cesare Previti per dargli una mano a Lotito».
Moggi: «Eh!»
G: «Allora lui gli ha detto, Cesare Previti gli ha detto guarda che lo vuole Berlusconi, allora Adriano gli ha detto, allora fammelo dire da Berlusconi, perché se Berlusconi vuole che io dia dei soldi a Lotito, siccome mi sente sempre non ha problemi, me lo dice e allora dice dagli dei soldi a Lotito, allora è un altro discorso, ma siccome non me l´ha mai detto».
M: «Sì no ma dai questo è un deficiente dai si perde, si perde del tempo»



IL MOVIOLISTA DI BISCARDI

Moggi: "Ok Bertini
Dattilo e Trefoloni"
"E che devo dire
di Collina?"

Fabio Conzutti chiama Moggi
Conzutti: «Poi c´è vabbé Messina per Bologna-Milan. Il rigore non dato al Milan eh, quello di Nesta però c´è il rigore dato e poi tirato via»
Moggi: «Non devi rompere i coglioni te lo dico subito»
(...)
C: «Ma sì dopo sai, bene insomma Luciano adesso bisogna vedere come la mettiamo cioè questo ti volevo chiedere»
M: «Allora te devi salvare: Bertini, Dattilo e Trefoloni» C: «Sì no salvare questo l´avevo capito è sicuro»
M: «Eh!»
C: «Solo che dobbiamo fare Luciano, adesso dimmi te cosa devo fare, cioè su Inzaghi a parte che non c´è niente, ma possiamo dire che»
M: «Sul Milan puoi battere quanto ti pare»
C: «Sì sì no quello sicuro!»
(...)
M: «Trefoloni ha dato un rigore che non c´era no hai detto?»
C: «Sì»
M: «La partita era Lazio-Reggina, ha dato in favore della Lazio»
C: «Sì»
M: «E la prossima volta lo dà in favore della Reggina e pareggia».
(...)
C: «Senti invece una cosa ti volevo chiedere Luciano, con Collina cosa facciamo, visto che c´è il Messina di mezzo?»
M: «Niente ha arbitrato benissimo»
C: «Ah cioè è un rigore che è un rigore che si può dare e lui l´ha dato punto»
M: «Eh certo e certo, va bon»
C: «Vabbé niente c´è questo e bon, vedo di farla andare nel migliore dei modi possibili come sempre»
M: «Tu vedi poi ci sentiamo dopo la trasmissione»


L´ACQUISTO DI CANNAVARO

Moggi
al difensore
"Dì al brindellone
che vai via"

Moggi chiama Fabio Cannavaro e un terzo uomo
Moggi: «Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (Ghelfi vicepresidente Inter), gli dici che vuole andà via».
Cannavaro: «Come?»
M: «Fai chiamare Ghelzi, ooh.. come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!»
C: «Facchetti»
M: «Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non so´ considerato dall´allenatore e stop».
(...)
M: «Dagli una telefonata di brutto, dai! Poi richiamami, dai!»


I SOSPETTI E LA ROMA

"Pensiamo
alle nostre
baggianate
e basta"

Moggi chiama Giraudo
Giraudo: «Scusa ma il primo grado, cosa hanno condannato il Chievo e il Siena, han dei punti di penalità?»
Moggi: «No no l´hanno assolti, hanno condannato Ricci, Sartori e Papadopulo»
G: «La società?»
M: «No no tutto a posto, tutto a posto e quindi si poteva anche evitare una cosa del genere, oltretutto poi dice naturalmente son baggianate perché io non ritengo assolutamente una cosa che sia un illecito però».
G: «Tutto a posto per dire che anche le nostre son baggianate e be´».
M: «Eh sì anche le nostre sono baggianate si è chiaro, va be´, meno male che noi abbiamo l´abitudine di fare sempre le cose per noi e basta, (risata) e in quei casi lì ci aiutano le nostre forze».
(...)
G: «Volevo dirti questo, c´era Baldini no al consiglio che ha accompagnato Sensi no, lui aspettava fuori, quando sono uscito, siccome la Mazzolini (Mazzoleni dirigente della Roma ndr) continua a rompere i coglioni che vogliono fare il contratto delle partite no?»
M: «Uhm»
G: «Per il numero di gare che garantiamo, allora io ho detto guarda che e gliel´ho fatto dire alla Mazzolini, noi parlavamo con Baldini per quando ci sono i calendari, io gliel´ho detto guarda che noi non facciamo il contratto se non mettete a posto Emerson eh? "No no ma voi avete questa roba qui che andate fortissimo, quindi non c´è problema, mettiamo", e allora gli ho detto ma guardate che questa continua a chiedere eh! La prossima settimana bisogna vedersi noi inutile che 10 persone, bisogna che lei metta a posto Emerson e contestualmente, mettiamo a posto il contratto, se no non va bene ´sta cosa qua, ma non ci sono problemi, e allora se non ci sono problemi"».
M: «No no bisogna farlo contestualmente».
G: «No ma scherzi».
M. «Altrimenti si fottono eh!»
G: «Ma che scherzi».
M: «Quella è gente senza faccia».


18 Comments:

At maggio 05, 2006 2:48 PM, Blogger ape said...

ecco perchè l'Inter non vince..

 
At maggio 05, 2006 3:18 PM, Blogger Pie® said...

Un consiglio per la lettura:
"Lucky luciano", edizioni Kaos.
Tanto per conoscere più approfonditamente il suo curriculum...

 
At maggio 05, 2006 5:08 PM, Blogger ape said...

..e gaucci sapeva tutto..

ma Moggi è siciliano??

 
At maggio 05, 2006 5:18 PM, Blogger mmcerit said...

no toscano

 
At maggio 05, 2006 5:20 PM, Blogger Pie® said...

Ex ferroviere di siena, per la precisione.
Stranamente di Siena...

 
At maggio 05, 2006 6:17 PM, Blogger mmcerit said...

Il Paese anormale
dove Moggi comanda
di MICHELE SERRA


La cosa veramente triste, leggendo le intercettazioni telefoniche di Luciano Moggi con alcuni dei suoi amiconi preferiti, è che sono esattamente come le avremmo immaginate. Nel lessico, nelle intenzioni, nello spirito: ricalcate sulle nostre supposizioni ordinarie. Né migliori, né peggiori.

Sono, senza scampo, senza sorprese, la sceneggiatura già mille volte scritta, mille volte recitata, di un potere italiano trafficone e ruffiano che essendo del tutto all'oscuro del binomio diritti/doveri vive, si muove e si assesta attorno al binomio favori/sgarbi. Un mondo di comparaggi e padrinati (dunque, e lo si sottolinea sempre troppo poco, un mondo esclusivamente maschile, e familista, e sostanzialmente arcaico) sempre in bilico tra illegalità da accertare e un molto accertato squallore.

Come spesso accade nel nostro difficile Paese, diventa complicato perfino parlare di moralità in presenza di mentalità e persone che, esplicitamente, considerano perfettamente legittimo, e forse perfino lodevole, avvolgere i propri interessi di bottega in un fitto bozzolo di protezioni, raccomandazioni, strizzate d'occhio. Come spiegare a un direttore sportivo già chiacchieratissimo che non è proprio il caso di parlare con il designatore degli arbitri (cioè con la più delicata delle istituzioni calcistiche) come se fosse suo compare d'affari? E come spiegare al designatore degli arbitri che spetterebbe proprio a quelli come lui rimettere quelli come Moggi al loro posto, quando è evidente che tra i due la spalla, il sottoposto, è proprio il signor designatore?

In conversazioni di questo genere - come già in quelle, giustamente proverbiali, dei furbetti del quartierino - non echeggiano mai quelle frasi che certificherebbero il buono stato di salute etica, o forse solo di salute mentale, di una comunità: mai uno "stia al suo posto e non si permetta", mai un "ma si rende conto che esistono delle regole?". Nessuno che infranga, anche solo verbalmente, quell'insopportabile patina di complicità, di "diamoci una mano", che fa da tinta madre a tutti i più unti canovacci nazionali.

Ovunque un "tu" piacione e colloso, un clima da eterna rimpatriata (e si immaginano i ristoranti, i bavaglioli, le risate grasse) e una furbizia greve, da commedia dell'arte: quella stessa che poi vediamo, ripulita dei suoi quadri più inconfessabili, nei peggiori talk-show calcistici, dove "l'amico Moggi" da anni ammannisce a una platea spesso estasiata oscure facezie e sorridenti minacce, una specie di andreottisimo però imbertoldito, un'imitazione popolaresca del Potere che è parodia però senza saperlo. In fondo soprattutto penosa, e penosa non tanto perché rimanda a probabili prepotenze calcistiche, quando perché incarna (altro che calcio...) la vecchia furbizia contadina italiana appena appena camuffata, incravattata di fresco, e riscodellata in video per la gran gioia di chi non vuole fare la fatica di pensarci diversi, noi italiani, da questo stucchevole arrangiarci da subalterni: da servi, altro che da potenti. (Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare).

E il tutto, poi, si badi bene, ben radicato e fiorito lungo
il corso degli anni alla corte della sola accertata monarchia borghese d'Italia, la Juventus dello "stile Juventus", gli Agnelli dello "stile Agnelli". Le cui giovani leve, esauriti i dovuti vizi di crescita, si spera possano dare una sterzata all'andazzo, vincendo mezzo scudetto di meno, magari, ma guadagnando un minimo di "immagine", parola così di moda che sempre più spesso ci si dimentica che forse significa qualcosa.

Tanto, Moggi un altro lavoro lo troverebbe di sicuro: il calcio italiano, e il Paese in genere, non pare abbiamo i normali anticorpi bastanti a difendersi dai prepotenti e dai furbi. Difatti, suscitando altri tremiti in altri ambienti attenti allo stile, ogni tanto corre la voce che l'indubitabile signore Moratti voglia portarlo all'Inter, questo fenomeno della telefonata giusta.
Speriamo di no. Ma non stupiamoci se è sì.

 
At maggio 05, 2006 6:26 PM, Blogger ale said...

A questo punto non resta che riabilitare il grande Pino Pagliara...

 
At maggio 05, 2006 6:59 PM, Blogger Pie® said...

Messe così in fila sembrano gag di avanspettacolo, pazzesco.

 
At maggio 05, 2006 9:10 PM, Blogger ape said...

chi è pino pagliara?

 
At maggio 06, 2006 11:09 AM, Blogger Pie® said...

Pino Pagliara è il coglione che l'anno scorso si è fatto beccare con una valigia piena di banconote (250.000 euro) fuori dalla sede del Genoa il giorno dopo una partita che puzzava di combine.
Da quel giorno Preziosi e il Genoa non dormiranno più un giorno tranquilli.

 
At maggio 06, 2006 11:16 AM, Anonymous Sal said...

"...Everybody knows the good guys lost
Everybody knows the fight was fixed
The poor stay poor, the rich get rich
That's how it goes
Everybody knows..."

tratto da
Everybody Knows di Leonard Cohen
(co-written by Sharon Robinson)

 
At maggio 06, 2006 3:17 PM, Blogger Morgan said...

Ho seguito il calcio per anni, ho giocato, ho fatto l'arbitro, ho tifato in modo viscerale, ma da qualche tempo mi fanno (giocatori, procuratori, allenatori, ecc) VOMITARE!!!
Oggi seguo solo i Mondiali, il resto ho deciso di evitarlo.
Non sono loro che hanno potere, siamo noi a darglielo.
E sti cazzi! come si dice qui a Roma.

Morgan

 
At maggio 08, 2006 9:21 AM, Blogger mmcerit said...

bettega ieri piangeva, fossi stato al funerale del calcio avrei pianto anch'io con lui.

 
At maggio 08, 2006 4:04 PM, Anonymous Anonimo said...

Grande Moggi, invece.Dovunque è andato ha fatto bene e ha comprato sempre grandi giocatori.
Giù le mani dalla triade!

 
At maggio 08, 2006 8:29 PM, Blogger ape said...

anonimo, si dice: dovunque SIA andato...anche la sintassi non è che sia delle migliori.

 
At maggio 09, 2006 8:49 AM, Anonymous Anonimo said...

...dicevamo un giorno in quel di Ceriale:
e se le partite di calcio fossero semplicemente dei film, degli spettacoli ormai solo televisivi e con tanto di copione da rispettare:
il teatro del calcio dove gli attori più bravi ogni tanto improvvisano un pò.
Non è così. Non ancora almeno, ma la strada è quella buona.
Senza fermarli porteranno il Cervia in serie A e la televisione vincerà sulla realtà, anche quella calcistica!!
Che nessuno si lamenti del mio tifo per il wrestling...evviva la sincerità, almeno.
Diego

 
At maggio 09, 2006 9:32 AM, Anonymous Anonimo said...

Le scuole alte le fate voi comunisti che così le sapete tutte solo voi e mettete in carcere gente onesta (come previti).
Avevo capito che eri comunista, ape. ma non credevo che facessi anche la maestrina...
Tornatene sul tuo blog, stai pisciando sull'albero sbagliato.

 
At maggio 09, 2006 9:45 AM, Blogger ape said...

le api semmai rigurgitano nelle celle del favo...
avevo capito che non avevi fatto le scuole basse.

 

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